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La finta scema

Compositore
Antonio Salieri
Genere
Commedia per musica [in tre atti]
Numero Atti
3
Librettista
Giovanni De Gamerra

Prima Rappresentazione

Luogo
Vienna, Burgtheater
Data
09/09/1775

Personaggi

Argante
Basso
Marchese di Capoduro, padre di Tiburzio e Vanesia.
Colonnello Tremò
Basso
Creduto morto in guerra; marito di Donna Ortensia, padre di Ninetta e Giannino.
Don Pisone
Basso
Gentiluomo, padrone del Castello di Bella-Sponda.
Donna Ortensia
Basso, Alto
Vecchia moglie del Colonnello Tremò, creduto morto in guerra. Il catalogo la indica con doppio registro: Basso nel duetto I.7 «Voi siete gentilissimo» e Alto nell'aria I.10 «Cara, deh prendi in pace», entrambi corrispondenti ai due registri elencati nell'intestazione «Personaggi».
Ernesto
Tenore
Amante corrisposto di Rosina, agente di Don Pisone.
Giannino
Soprano
Figlio del Colonnello Tremò.
Ninetta
Soprano
Figlia del Colonnello Tremò.
Rosina
Soprano
La «finta scema» che dà il titolo all'opera; figlia d'un fattore di Don Pisone, finge di essere sciocca ed è segretamente amata, corrisposta, da Ernesto.
Tiburzio
Tenore
Figlio del marchese Argante.
Vanesia
Soprano
Figlia del marchese Argante.

Organico Orchestrale

2 ob, 2 fag, 2 cor, 2 vl, 2 vla, bc

Struttura Musicale

Atto 1

Sinfonia Sinfonia Sinfonia
Tempo: Maestoso
Tonalità: Do maggiore
Metro: 3/4
Misure: 233
Organico: 2 cor, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
I.1 Terzetto Presto affrettiamoci al bel soggiorno
Argante (B), Tiburzio (T), Vanesia (S)
Tempo: Allegro spiritoso
Tonalità: La maggiore
Metro: 3/4
Misure: 179 [175]
Organico: 2 cor in La, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
Scena I: «Viale con statue. Alla destra vaga facciata del castello di Bella-sponda... Argante, Tiburzio, Vanesia seguiti da due maggiordomi, da due lacché, da due servitori, da due contadini, e da due contadine che hanno un piccolo ragazzo ciascheduno per mano».
I.2 Aria Quando ascolto il dolce moto
Argante (B)
Tempo: Andante maestoso
Tonalità: Fa maggiore
Metro: C
Misure: 130 [121]
Organico: 2 cor in Fa, 2 ob, 2 vl, 2 vla, 2 fag, bc
Il testo effettivamente intonato in partitura, «Quando ascolto il dolce suono d'un volubile girarrosto», differisce dall'incipit riportato dal catalogo, «Quando ascolto il dolce moto».
I.3 Duetto Ecco il gentil sposino
Tiburzio (T), Vanesia (S)
Tempo: Larghetto
Tonalità: Si bemolle maggiore
Metro: C
Misure: 115
Organico: 2 cor in Si bemolle, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
Scena II: «Vanesia e Tiburzio».
I.4 Cavatina Ah ah! Il sorcio è in trappola
Rosina (S)
Tempo: Larghetto con moto
Tonalità: Sol maggiore
Metro: 2/4
Misure: [23]
Organico: 2 vl, 2 vla, bc
Scena IV: «Rosina passeggia facendo degli atti goffi, intanto Don Pisone in gran veste da camera... s'avanza adagio e l'osserva con compiacenza». Dopo il recitativo seguente il catalogo segnala una «Continuazione della cavatina di Rosina I.4», di ulteriori 23 misure, prima dell'aria di Don Pisone I.5.
I.5 Aria Questa gamba è all'ercolina
Don Pisone (B)
Tempo: Allegro maestoso
Tonalità: Re maggiore
Metro: C
Misure: 92, 96 [93]
Organico: 2 cor in Fa, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
Le misure sono indicate dal catalogo con tre cifre («92, 96 [93]»), di significato non ulteriormente chiarito.
I.6 Aria Vuoi che mi fidi
Ernesto (T)
Tempo: Adagio
Tonalità: La maggiore
Metro: 3/4
Misure: [183]
Organico: 2 cor in La, 2 ob, 2 vl, vla, fag, bc
Scena V: la scena non è autografa; in testa alla carta si legge l'indicazione «Del Sig. Maestro Salieri». L'organico prevede una sola viola anziché le consuete due.
I.7 Duetto Voi siete gentilissimo
Donna Ortensia (B), Argante (B)
Tempo: Andante
Tonalità: re minore
Metro: ¢
Misure: [41]
Organico: 2 vl, 2 vla, fag, bc
L'intestazione di questa scena è interamente racchiusa dal catalogo fra parentesi graffe: «{Scena VIII}» — numerazione altrimenti regolare, fra Scena VII e Scena IX.
I.8 Aria Dritto, dritto colla testa
Rosina (S)
Tempo: Allegro maestoso
Tonalità: Fa maggiore
Metro: C
Misure: 132
Organico: 2 cor in Fa, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
Scena IX: «Don Pisone che tiene per mano Rosina goffamente vestita da dama... Ernesto smanioso vien dietro di loro, e rimane in distanza come per osservare passeggiando nel fondo».
I.9 Duetto So, che fedel mi sei
Ninetta (S), Giannino (S)
Tempo: Larghetto
Tonalità: La maggiore
Metro: C
Misure: 99
Organico: 2 vl, 2 vla, bc
I.10 Aria Cara, deh prendi in pace
Donna Ortensia (A)
Tempo: Cantabile
Tonalità: Do maggiore
Metro: C
Misure: [155]
Organico: 2 cor in Fa, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
Il testo di quest'aria fu riutilizzato dal librettista De Gamerra nel libretto di Sismano nel Mogol per la rappresentazione fiorentina del 1776, risultando invece assente dal libretto della prima rappresentazione modenese del 1773 di quella stessa opera.
I.11 Finale Fra le tazze, e fra i bicchieri
Rosina (S), Vanesia (S), Giannino e Ninetta (S), Tiburzio (T), Ernesto (T), Donna Ortensia (B), Don Pisone (B), Argante (B)
Tempo: Allegro maestoso
Tonalità: Si bemolle maggiore
Metro: 6/8
Misure: 68 + 196 + 91 + 27 + 72 [534]
Organico: 2 cor in Si bemolle, 2 ob, 2 vl, 2 vla, bc
L'intestazione di questa scena, comprensiva dell'intera didascalia scenica, è racchiusa dal catalogo fra parentesi graffe: «{Scena XII. Delizioso pergolato con festoni di fiori e statue... Argante và subito al suo posto a tavola, e rimane in piedi sbocconcellando del pane.}». Chiude l'Atto I.

Atto 2

II.1 Quartetto Ogni strepito è svanito
Ninetta (S), Giannino (S), Vanesia (S), Tiburzio (T)
Tempo: Allegretto
Tonalità: La maggiore
Metro: ¢
Misure: 85
Organico: 2 cor in La, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
Scena I: «Giardino. Tiburzio, Vanesia, Ninetta, Giannino».
II.2 Aria Se lo dovessi vendere
Ninetta (S)
Tempo: Andantino grazioso
Tonalità: Do maggiore
Metro: 6/8
Misure: 57 [61]
Organico: 2 cor in Do, 2 ob, 2 vl, 2 vla, bc
II.3 Aria francese En enfant timide
Giannino (S)
Tempo: Andantino
Tonalità: Re maggiore
Metro: 2/4
Misure: 58
Organico: 2 vl, 2 vla, bc
Aria in lingua francese.
II.4 Duetto Fra il timore e la speranza
Rosina (S), Ernesto (T)
Tempo: Andantino
Tonalità: Fa maggiore
Metro: 3/4
Misure: 55
Organico: 2 cor in Fa, 2 fl, 2 vl, 2 vla, bc
Scena III: «Don Pisone, Argante bevendo entrambi il caffè con gran cappelli di paglia piantati in capo, indi Rosina ed Ernesto».
II.5 Quintetto Se a questo segno, o barbaro
Rosina (S), Ernesto (T), Colonnello (B), Argante (B), Don Pisone (B)
Tempo: Allegro assai
Tonalità: La maggiore
Metro: C
Misure: 188 [191]
Organico: 2 cor in La, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
II.6 Aria Quasi fosse debil zucca
Colonnello (B)
Tempo: Andante sostenuto
Tonalità: Mi bemolle maggiore
Metro: C
Misure: 99
Organico: 2 cor in Mi bemolle, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
II.7 Aria Questo fioco urlo dolente
Rosina (S)
Tempo: Larghetto
Tonalità: Sol maggiore
Metro: ¢
Misure: 56
Organico: 2 cor in Sol, fl, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
Scena V: «Gran cortile che introduce ad una carcere, Don Pisone con quattro castellani seguito da Rosina» — nel libretto: «due» castellani.
II.8 Aria Entro con l'asta in mano
Don Pisone (B)
Tempo: Allegro
Tonalità: Fa maggiore
Metro: C
Misure: 161 [163]
Organico: 2 cor in Fa, 2 ob, 2 vl, vla, 2 fag, bc
Nel libretto: «Entra coll'asta in mano», anziché «Entro con l'asta in mano» della partitura. L'organico prevede una sola viola anziché le consuete due.
II.9 Aria L'adorata mia speranza
Tiburzio (T)
Tempo: Cantabile
Tonalità: Si bemolle maggiore
Metro: ¢
Misure: 72
Organico: 2 cor in Mi bemolle, 2 ob, 2 vl, vla, 2 fag, bc
L'aria è in Si bemolle maggiore, ma i corni sono indicati «in Mi bemolle»; l'organico prevede inoltre una sola viola anziché le consuete due.
II.10 Aria Gran teatro è questo mondo
Argante (B)
Tempo: Allegro
Tonalità: Re maggiore
Metro: C
Misure: [130]
Organico: 2 cor in Re, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
II.11 Aria A trucidar quel barbaro
Vanesia (S)
Tempo: Allegro assai
Tonalità: Fa maggiore
Metro: C
Misure: 97
Organico: 2 cor in Fa, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
II.12 Aria Sogno, o vaneggio?
Ernesto (T)
Tempo: Allegro agitato con giubilo
Tonalità: Si bemolle maggiore
Metro: C
Misure: [134]
Organico: 2 cor in Si bemolle, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
II.13 Finale Infelice ove m'aggiro
Rosina (S), Vanesia (S), Ninetta e Giannino (S), Tiburzio (T), Ernesto (T), Colonnello (B), Argante (B), Don Pisone (B)
Tempo: Un poco adagio
Tonalità: Mi bemolle maggiore
Metro: C
Misure: 43 + 407 [411]
Organico: 2 vl, 2 vla, bc, [a parte 2 fl, 2 ob, 2 cor in Mi bemolle, 2 fag]
L'intestazione di questa scena, comprensiva dell'intera didascalia scenica, è racchiusa dal catalogo fra parentesi graffe: «{Scena XI. Orrida carcere sotterranea. Vedonsi all'intorno sopra dei sassi alquanti carcerati in catene... indi comparisce Rosina incatenata, e poi il Colonnello con spada nuda.}». Chiude l'Atto II.

Atto 3

III.1 Aria Se spiegar potessi appieno
Vanesia (S)
Tempo: Allegro
Tonalità: Do maggiore
Metro: C
Misure: 158 [175]
Organico: 2 cor in Do, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
Il catalogo rimanda, in nota, a Semiramide I.5.
III.2 Aria Ecco al suon degl'istromenti
Tiburzio (T)
Tempo: Maestoso
Tonalità: Re maggiore
Metro: ¢
Misure: 97 [99]
Organico: 2 cor, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
III.3 Finale Sposa diletta e fida
Ernesto (T), Rosina e Vanesia (S), Giannino e Ninetta (S), Tiburzio (T), Argante (B), Colonnello e Don Pisone (B)
Tempo: Cantabile
Tonalità: Si bemolle maggiore
Metro: C
Misure: [308]
Organico: 2 cor in Si bemolle, 2 ob, 2 vl, 2 vla, fag, bc
L'ultima scena dell'opera, intitolata in partitura «Scena ultima», è corretta dal catalogo in «Scena ultima {IV}», identificandola come la quarta scena dell'Atto III. Conclude l'opera.

Interpreti

Catarina Cavalieri (Vanesia), Catarina Consiglio (Rosina), sig.ra Morigi (Ninetta), Marianna Santoro Limperani (Giannino), Giovanni Battista Seni (Tiburzio), sig.ra Righetti (Ernesto), Margherita Morigi Simoni (Donna Ortensia), Baldassarre Marchetti (Don Pisone), Gabriele Messieri (Argante).

Note

Il frontespizio del libretto reca «Commedia per musica», senza indicazione esplicita del numero di atti: la dicitura «[in tre atti]» è un'integrazione del catalogo desunta dalla struttura effettiva dell'opera. Rosina, la «finta scema» che dà il titolo al dramma, finge di essere sciocca per sottrarsi alle attenzioni di Don Pisone ed è segretamente amata, corrisposta, da Ernesto.

La partitura utilizzata (A-Wn: Mus. Hs. 16.608) è «in gran parte autografa dell'inizio del XIX sec.»: nonostante la prima rappresentazione risalga al 1775, si tratta dunque di una copia in gran parte autografa realizzata da Salieri decenni più tardi, verosimilmente in occasione di una ripresa o revisione dell'opera.

Gli interpreti elencati (nota 1 del catalogo) non sono certamente quelli della prima rappresentazione: sono ricavati dalla copia non autografa A-Wn: Mus. Hs. 17.842 e integrati dai documenti pubblicati da ANGERMÜLLER (Dokumente, I, cit., p. 91); nessun interprete è tramandato per il personaggio del Colonnello Tremò.

Dopo il recitativo che segue la cavatina di Rosina I.4 «Ah ah! Il sorcio è in trappola», il catalogo segnala una «Continuazione della cavatina di Rosina I.4», di 23 ulteriori misure, intercalata da un recitativo prima dell'aria di Don Pisone I.5: una forma di cavatina bipartita non trattata come numero autonomo. L'aria di Don Pisone I.5 reca in partitura tre indicazioni di misura («92, 96 [93]»), di significato non ulteriormente chiarito dal catalogo (forse redazioni o letture alternative). Nell'organico dell'aria di Ernesto I.6, e delle arie II.8 e II.9, la partitura prevede una sola viola anziché le consuete due; in II.9, inoltre, l'aria è in Si bemolle maggiore ma i corni sono indicati «in Mi bemolle», discrepanza fra tonalità e accordatura degli ottoni non ulteriormente spiegata. Una nota del catalogo (n. 2) segnala che la Scena V (sede dell'aria I.6) non è autografa e reca l'annotazione «Del Sig. Maestro Salieri».

Il catalogo racchiude fra parentesi graffe l'intera intestazione di due scene dell'Atto I («{Scena VIII}», sede del duetto I.7, e «{Scena XII}», comprensiva dell'intera didascalia scenica, che introduce il Finale I) e della scena finale dell'Atto II («{Scena XI}», comprensiva della didascalia, sede del Finale II): una convenzione tipografica di citazione letterale della didascalia, distinta dall'uso delle graffe per le correzioni di numerazione. L'ultima scena dell'Atto III, intitolata in partitura «Scena ultima», è invece corretta dal catalogo in «Scena ultima {IV}», identificandola come la quarta scena dell'atto.

Donna Ortensia è l'unico personaggio a doppio registro vocale di quest'opera: l'intestazione «Personaggi» la indica come «(Basso, Alto)», e la partitura conferma entrambi i registri, Basso nel duetto I.7 «Voi siete gentilissimo» e Alto nell'aria I.10 «Cara, deh prendi in pace» — non un refuso, ma una designazione doppia genuina.

Alcune varianti testuali fra partitura e libretto segnalate dalle note del catalogo: «Gianino» per «Giannino» (nota 5); «Questa è un aria d'Egiziello» per «Quest'è un'aria d'Egiziello» (nota 6); «due» castellani nel libretto contro i «quattro» della partitura prima di II.7 (nota 8); «Entra coll'asta in mano» per «Entro con l'asta in mano» in II.8 (nota 9); un refuso «SDENA VII» per «SCENA VII» nel libretto (nota 4). Il testo dell'aria di Donna Ortensia I.10 «Cara, deh prendi in pace» fu riutilizzato dal librettista De Gamerra nel libretto di Sismano nel Mogol per la rappresentazione fiorentina del 1776, risultando invece assente dal libretto della prima rappresentazione modenese del 1773 di quella stessa opera (nota 7). Infine, il testo effettivamente intonato nell'aria di Argante I.2, «Quando ascolto il dolce suono d'un volubile girarrosto», differisce dall'incipit riportato dal catalogo, «Quando ascolto il dolce moto».

Riferimenti

Partitura
A-Wn: Mus. Hs. 16.608 (partitura in gran parte autografa dell'inizio del XIX sec., 2 voll.). Vol. I: 235×330 mm, cc. I, 158, II; Vol. II: 235×330 mm, cc. I, 212, II. Legatura in cartone verde (marmorino); dorso in oro su pelle rossa: «Salieri, / Finta scema // I» (vol. I) e «Salieri, / Finta scema / 2. 3.» (vol. II).
Libretto
Libretto utilizzato: A-Wgm: 2492 — LA FINTA SCEMA, COMMEDIA PER MUSICA DA RAPPRESENTARSI NE' TEATRI PRIVILEGIATI DI VIENNA, l'anno 1775, presso Giuseppe Kurzböck, Stampatore Orient. di S. M. Impr. R. A.; p. 114.