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Compositore
Antonio Salieri
Genere
Dramma eroicomico in tre atti
Librettista
Giovanni Gastone Boccherini, da Alessandro Tassoni
Prima Rappresentazione
Luogo
Wien, Kärntnertortheater
Personaggi
Antibo
Tenore
Guerriero, ambasciatore bolognese, amante di Renoppia.
Conte di Culagna
Tenore
Nome completo nell'elenco degli Attori del libretto: «Il Conte della Rocca di Culagna».
Contessa Gherarda
Soprano
Consorte del Conte di Culagna.
Manfredi
Tenore
Capitano dei Modenesi, amante di Renoppia.
Messer Lorenzo
Basso
Potestà di Modena, padre di Renoppia.
Renoppia
Soprano
Amazzone guerriera, figlia di Messer Lorenzo.
Titta
Tenore
Dottore di legge e di medicina, ambasciatore bolognese presso i Modenesi.
Organico Orchestrale
2 fl, 2 ob, 2 fag, 2 cor, 2 tr, timp, 2 vl, 2 vla, vlc, bc
Struttura Musicale
Atto 1
Tempo: Andante maestoso-Presto-Andante maestoso
Tonalità: Do maggiore
Metro: C
Misure: 20 + 273 [303] + [9]
Organico: 2 vl, vla, 2 fl, 2 ob, 2 tr, 2 cor in Do, timp, fag, vlc, bc
[c. 1r. In alto a destra si legge:] «Salieri».
Gherarda (S)
Tempo: Allegro
Tonalità: La maggiore
Metro: C
Misure: [126]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor in La, fag, bc
Scena I: «Strada porticata all'ingresso di Modena. Questa non ha porte, né muraglie, né torri. Le fabbriche divise lasciano esposte una vasta pianura, il fiume Panaro e il ponte che l'attraversa. Renoppia con seguito di Donzelle Amazzoni e Gherarda.» (solo recitativo). Scena II: «Culagna e dette.».
Conte di Culagna (T)
Tempo: Andante maestoso
Tonalità: Si bemolle maggiore
Metro: ¢
Misure: 157
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, fag, vlc, bc
{Scena III}: «Renoppia, e il Conte di Culagna.» (intestazione fra parentesi graffe).
Tempo: Allegro maestoso
Tonalità: Do maggiore
Metro: C
Misure: [39]
Organico: 2 vl, 2 vla, 2 fl, 2 ob, 2 tr in Do, 2 cor in Fa, timp, fag, bc
Scena IV: «Renoppia poi Lorenzo.» (solo recitativo). Scena V: «Gherarda e detti.» (solo recitativo). Scena VI: «Manfredi e detti. Manfredi dalla Campagna passa il ponte preceduto da una sinfonia militare, e da un corpo di soldati armati di lance antiche. Gli Alfieri portano vari stendardi coll'insegna delle tre trivelle (nota 1 della fonte: nel libretto «due»): sulla cima della più lunga Alabarda vien recata in Trionfo una secchia di legno incoronata d'alloro, e tutta inghirlandata di mirto, e rose. Finita la marcia tutti si fermano in ordinanza intorno alla piazza; e Manfredi si presenta a' piedi della scala.» Numero interamente strumentale, senza canto.
Lorenzo (B)
Tempo: Allegro assai
Tonalità: Re maggiore
Metro: C
Misure: [95]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor in Re, fag, bc
Scena VII: «Culagna, e detti.».
Manfredi (T)
Tempo: Adagio
Tonalità: Fa maggiore
Metro: C
Misure: [99]
Organico: 2 vl, vla, bc
Scena VIII: «Manfredi, e Renoppia.».
Renoppia (S)
Tempo: Allegro
Tonalità: La maggiore
Metro: 2/4
Misure: 138 [154]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor in La, fag, bc
Scena IX: «Renoppia sola.». Metro non indicato nella fonte, ricostruito dall'immagine della partitura.
Antibo (T)
Tempo: Allegretto
Tonalità: Sol maggiore
Metro: C
Misure: 65
Organico: 2 vl, 2 cor in Sol, vla, bc
Scena X: «Sala nel palazzo di Culagna. Culagna solo.» (solo recitativo). Scena XI: «Antibo, e Titta con gran seguito di servitori bolognesi, e detto.».
Titta (T)
Tempo: Andante
Tonalità: Re maggiore
Metro: 6/8
Misure: 139
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor in Re, fag, bc
Scena XII: «Titta, e Culagna.» (solo recitativo). La fonte ripete il numero di scena: la scena successiva è di nuovo intitolata «Scena XII» («Gherarda, e Titta.») anziché «Scena XIII»; duplicazione della fonte qui segnalata e non corretta silenziosamente. Metro non indicato nella fonte, ricostruito dall'immagine della partitura.
Renoppia (S)
Tempo: Piuttosto adagio
Tonalità: Sol maggiore
Metro: C
Misure: 56
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor in Sol, fag, bc
Scena XIV: «Gherarda sola.» (solo recitativo). Scena X {XV}: «Foro curiale, ove risiede il Potestà ed il Regimento di Modena. Renoppia sola; e poi Lorenzo, Manfredi, Culagna ed altri consiglieri. Siegue cavatina di Renoppia.» (correzione di numerazione di scena, esplicitamente definita «cavatina» nella didascalia della fonte).
Renoppia (S), Manfredi (T), Conte di Culagna (T), Lorenzo (B)
Scena XVI: «Antibo, Titta, e detti.» (solo recitativo fino a questo punto). Breve coro di 4 misure privo di numero proprio e privo di indicazioni di tempo, tonalità, metro e organico nella fonte, inserito fra I.9 e il Finale I.10: qui catalogato con l'etichetta editoriale «I.9bis» in assenza di una numerazione originale.
Titta (T), Renoppia (S), Antibo (T), Manfredi (T), Conte di Culagna (T), Lorenzo (B)
Tempo: Allegro
Tonalità: Do maggiore
Metro: ¢
Misure: 254 [253]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor, fag, bc, (2 tr in Do e timp a parte)
Nota 2 della fonte: nel libretto «armati». Conclude l'Atto I.
Atto 2
Titta (T)
Tempo: Allegro
Tonalità: La maggiore
Metro: C
Misure: 98
Organico: 2 vl, vla, fag, bc
Apre l'Atto II. Scena I: «Giardino nel Palazzo del Conte di Culagna. Gherarda e poi Titta.».
Gherarda (S)
Tempo: Allegro
Tonalità: Do maggiore
Metro: C
Misure: 223 [227]
Organico: 2 vl, vla, ob, cor, 2 tr in Do, timp, fag, bc
Scena II: «Titta, Antibo con un foglio, poi Gherarda con altro foglio.» (solo recitativo). Scena III: «Titta e Gherarda.» (solo recitativo). Scena IV: «Gherarda sola.».
Antibo (T)
Tempo: Allegro
Tonalità: Mi bemolle maggiore
Metro: C
Misure: [93]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor, fag, bc
Scena V: «Gabinetto nella Potesteria. Lorenzo, poi Antibo.».
Lorenzo (B)
Tempo: Andante
Tonalità: Do maggiore
Metro: C
Misure: 177
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor, fag, bc
Scena VI: «Lorenzo, e Manfredi.».
Manfredi (T)
Tempo: Andante
Tonalità: Fa maggiore
Metro: 2/4
Misure: 94 [93]
Organico: 2 vl, vla, 2 cor in Fa, fag, bc
Scena VII: «Manfredi solo.». Metro non indicato nella fonte, ricostruito dall'immagine della partitura.
Renoppia (S), Manfredi (T)
Tempo: Cantabile
Tonalità: Si bemolle maggiore
Metro: C
Misure: 243 [250]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor, fag, bc
Scena VIII: «Manfredi, poi Renoppia.».
Conte di Culagna (T)
Tempo: Allegretto
Tonalità: Sol maggiore
Metro: 6/8
Misure: 199 [197]
Organico: 2 vl, vla, bc
Scena IX: «Renoppia, e Culagna.». Metro non indicato nella fonte, ricostruito dall'immagine della partitura.
Renoppia (S)
Tempo: Allegro assai
Tonalità: Re maggiore
Metro: ¢
Misure: 187 [189]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 tr in Re, 2 cor in Re, fag, bc
Scena X: «Renoppia sola.».
Conte di Culagna e Manfredi (T), Renoppia (S), Gherarda (S), Titta (T), Lorenzo (B)
Tempo: Allegro assai
Tonalità: Fa maggiore
Metro: C
Misure: 282
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor, fag, bc
Scena XI: «Salone nel palazzo di Culagna, con gran tavola imbandita in prospetto. Titta, ed Antibo.» (solo recitativo). Scena XII: «Titta. Gherarda, poi Culagna, indi Manfredi, e Renoppia da diverse parti, e più tardi Lorenzo con seguito di Soldati.». Conclude l'Atto II.
Atto 3
Lorenzo (B)
Tempo: Allegro
Tonalità: Fa maggiore
Metro: C
Misure: 102
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 tr in Fa, 2 cor in Fa, fag, bc
Apre l'Atto III. Scena I: «Veduta della maggior Torre suburbana di Modena. I Soldati Modenesi respingono i Bolognesi. Antibo, e Manfredi tenendo la Secchia escono dalla Torre combattendo; indi Lorenzo, e Renoppia in ajta di Manfredi.».
Gherarda (S)
Tempo: Andante ma non troppo
Tonalità: La maggiore
Metro: 2/4
Misure: 64
Organico: 2 vl, vla, 2 cor, fag, bc
Scena II: «Portico nel palazzo curiale. Culagna, poi Lorenzo, Gherarda, e Titta incatenato frà soldati.». Metro non indicato nella fonte, ricostruito dall'immagine della partitura.
Manfredi (T)
Tempo: Adagio
Tonalità: Mi bemolle maggiore
Metro: C
Misure: 98
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor in Mi bemolle, fag, bc
Scena III: «Lorenzo, Culagna, e Titta.» (solo recitativo). Scena IV: «Lorenzo, Titta, e poi Renoppia.» (solo recitativo). Scena V: «Manfredi con seguito, e detti.» (solo recitativo). Scena VI: «Manfredi, Renoppia, Lorenzo e poi Gherarda.» (solo recitativo). Scena VII: «Manfredi, Renoppia, Lorenzo, ed Antibo con seguito.» (solo recitativo). Scena VIII: «Manfredi, e Renoppia.».
Renoppia (S)
Tempo: Adagio ma non molto
Tonalità: Si bemolle maggiore
Metro: C
Misure: 138 [146]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor in Si bemolle, fag, bc
{Scena IX}: «Renoppia sola.» (intestazione fra parentesi graffe).
Renoppia (S), Gherarda (S), Manfredi (T), Conte di Culagna (T), Titta e Antibo (T), Lorenzo (B)
Tempo: Allegro
Tonalità: Do maggiore
Metro: ¢
Misure: [117]
Organico: 2 vl, vla, 2 ob, 2 cor, fag, bc [a parte:] 2 tr, timp
Scena X: «Anfiteatro pubblico. In prospetto distinta Loggia per il Reggimento Modenese: da un lato Palchetto per alcuni suonatori. Lorenzo coi consiglieri nella Loggia di mezzo. Titta incontro a Culagna; e Manfredi incontro ad Antibo armati di spada, e scudo. Trombettieri nel palchetto, Soldati ad ogni ingresso, e popolo dappertutto.» (solo recitativo, con l'annotazione scenica «Antibo si batte con Manfredi e rompe la spada»). Scena X {XI}: «Gher. e Titta, Cula., Manfredi, ed Ant. in disparte.» (correzione di numerazione di scena; solo recitativo). Scena ultima: «Renoppia, e detti. Il Conte vien portato avanti accompagnato da Manfredi e da Antibo e poi Lorenzo.». Nota 3 della fonte: nel libretto «O sorte indiavolata» per il precedente recitativo accompagnato di Antibo «O sorte galeotta». Conclude l'opera.
Note
Il libretto di Giovanni Gastone Boccherini è tratto dal poema eroicomico omonimo di Alessandro Tassoni (1622), come spiegato nell'Argomento premesso al libretto: la vicenda immagina che l'ambasceria di pace fra Modena e Bologna, seguita alla battaglia di Fossalta del 1248 e alla prigionia di Re Enzio, sia originata dal furto di una secchia di legno, e colloca Renoppia, Amazzone figlia del Potestà di Modena, come amante di Manfredi e contesa dall'ambasciatore bolognese Antibo.
Le rappresentazioni in area tedesca utilizzarono il titolo Der geraubte Eymer (Mannheim 1774, Dresda 1775, Praga 1776); una ripresa italiana ebbe luogo a Modena nel 1787. Una ristampa del libretto (Milano 1816) descrive l'opera in copertina come «dramma eroicomico per musica in due atti», in difformità dai tre atti della partitura e della stampa originale del 1772: variante editoriale qui segnalata e non recepita nella struttura della scheda.
Il personaggio catalogato come «Conte di Culagna» è indicato per esteso nell'elenco degli Attori del libretto come «Il Conte della Rocca di Culagna».
Nell'Atto I la fonte presenta due distinte irregolarità di scena: fra I.7 e I.8 la numerazione ripete due volte «Scena XII» (Titta, e Culagna / Gherarda, e Titta) senza mai passare a «Scena XIII», duplicazione qui segnalata e non corretta silenziosamente; poco oltre, la «Scena X» viene ripresa e corretta in «{Scena X {XV}}» prima di I.9. Un'analoga correzione ricorre nell'Atto III con «Scena X {XI}» prima della scena ultima.
Fra I.9 e il Finale I.10 la fonte inserisce un breve coro di 4 misure («Guerra, Guerra vogliamo», Renoppia, Manfredi, Conte di Culagna, Lorenzo) privo di numero proprio e privo di indicazioni di tempo, tonalità, metro e organico: qui catalogato con l'etichetta editoriale «I.9bis» in assenza di una numerazione originale nella fonte.
Nota 1 della fonte: nella didascalia di Scena VI (I.3, Marcia) il libretto indica «due» trivelle anziché le «tre» della partitura. Nota 2: nel libretto I.10 reca «armati» anziché «armato». Nota 3: nel libretto il recitativo accompagnato di Antibo che precede III.5 reca «O sorte indiavolata» anziché «O sorte galeotta».
I personaggi muti elencati fra gli Attori del libretto (Amazzoni Guerriere, Soldati Modenesi, Servitori Bolognesi, Consiglieri Modenesi, Trombettieri, Popolo) non sono compresi fra i personaggi catalogati, privi come sono di parti cantate.
Per altri recitativi ed arie autografe dell'opera v. anche 47.53. Un'edizione moderna della sola Ouverture (trascrizione e revisione di Antonio Braga, Curci, Milano 1960) è censita fra le edizioni moderne.
Riferimenti
Partitura
A-Wn: Mus. Hs. 16.614 (partitura autografa della fine del XVIII sec., 2 voll. I vol.: 219×302 mm, fascicolazione a fascicoli, cartulazione incongrua, un foglio di guardia in fine, cc. 98, II [c. 75 parzialmente staccata; c. 82v, 98v vuote]; rilegatura in cartone verde marmorino, dorso in pelle rossa con impressione in oro: «SALIERI, / SECCHIA / RAPITA / 1.», antica segnatura «16614 / 2 voll.»; molte indicazioni di scena e di regia; stato di conservazione buono. II vol.: 216×300 mm, fascicolazione a fascicoli, cartulazione incongrua, un foglio di guardia in fine, cc. 155, II [c. 1 inserita correzione; c. 3 parzialmente staccata in alto; c. 43v, 75v, 90v, 108v vuote; c. 52 inserzione cartacea; c. 72 rovinata ai margini; c. 110r inizio Atto terzo]; medesima rilegatura, dorso: «SALIERI / SECCHIA / RAPITA. / 2. 3», antica segnatura «16614»; molte indicazioni di scena e di regia; stato di conservazione buono).
Libretto
Libretto utilizzato A-Wn: 641-432 A.M. VIII, 10 — LA / SECCHIA / RAPITA / DRAMMA EROICOMICO / DI / GIO: GASTONE BOCCHERINI / POETA ARCADE / DA RAPPRESENTARSI / NE' / TEATRI PRIVILEGIATI / DI VIENNA / L'ANNO 1772. / PRESSO GIUSEPPE KURTZBOECK, / STAMPATORE ORIENT. DI S. M. IMP. R. A.; p. 77 (A-Wn, Wst; CZ-KR, Pu; I-Rsc; US-Wc). Numerose ristampe e traduzioni tedesche documentate (Der geraubte Eymer: Mannheim 1774, Dresda 1775, Praga 1776); ripresa italiana Modena 1787; ristampa del libretto Milano 1816.